Vorrei proporvi alcune riletture, ad opera di artisti molto noti, di questo famosissimo brano rockabilly.
Colpiscono le differenze evidenti tra le diverse versioni, la cifra stilistica propria di ogni artista: essa emerge prepotentemente, mentre questi rende sua la canzone.
La versione originale è di Eddie Cochran. Egli all’epoca aveva solo 19 anni. Un paio di anni dopo lo sfortunato artista morì. Pare avesse sognato che sarebbe perito in un incidente d’auto, come di fatto avvenne. Giovanissimo prodigio della chitarra, considerato uno dei pionieri del rock ‘n’ roll influenzò fortemente, tra i tanti, i Beatles. Alcuni sono convinti che se fosse campato più a lungo avrebbe superato Elvis, visto che già lo batteva come musicista. C’è chi asserisce che senza di lui non avremmo avuto il punk né i Metallica o gli Iron Maiden. Un uomo di talento, una leggenda del rock!
L’originale
Fu scritta da Cochran insieme a Jerry Capeheart nel 1958. La crearono in una serata nella casa di quest’ultimo. Pensate che in origine era il B-side di una ballata scritta per Eddie da Sharon Sheeley, la sua fidanzata ai tempi. La ragazza sopravvisse al tragico incidente. Sembra che il giovane l’abbia eroicamente protetta col proprio corpo. Non come i coniglietti che fanno finta di non sentire quando la ex è in difficoltà con un omone grande e grosso…
Comunque, la canzone toccò l’ottava posizione nella Billboard Hot 100. Il tour poi lo consacrò definitivamente come idolo.
Signore e signori, ecco a voi Eddie Cochran con Summertime Blues!
E ora, a voi le cover
Intanto lo stesso Jimi Hendrix, che la suonò a concerto, in un’intervista dichiarò di apprezzare Cochran. Adesso mettetevi comodi, e scoprirete quali altri artisti di valore si sono cimentati con Summertime Blues.
Vanno sicuramente ricordate le cover realizzate dai Beach Boys, Rush, The Who, e una versione country di Alan Jackson che divenne a sua volta una hit. Vorrei anzi soffermarmi un attimo, en passant, su quella realizzata dai Rush. L’ho trovata sorprendente!
Miles Davis la rese famosa in una versione strumentale, su quel capolavoro di album che è Porgy and Bess, del 1958, registrato in 4 giorni.
Brian Setzer, ex Stray Cats, la ripropose con successo negli anni 80. Tra tutte, quella che preferisco!
Giovanna Zurla
© Riproduzione riservata

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.